Le basi della crittografia per un suo uso consapevole

Crittografia-1La crittografia è ormai uno strumento irrinunciabile in ambito lavorativo e professionale, ma lo è sempre più anche nella vita quotidiana e privata di ognuno di noi. Ma c’è un modo per farne uso senza preoccuparsi degli aspetti più tecnici e complicati?

Negli ultimi tempi il dibattito sulla crittografia è uscito dai ristretti ambiti scientifici in cui era confinato e ha raggiunto un pubblico più ampio, anche grazie al crescente interesse suscitato nell’opinione pubblica da una serie di fatti e notizie – tra i quali spiccano le rivelazioni del il c.d. Datagate – e dalle correlate reazioni e contromisure adottate da alcune delle principali aziende del settore IT. Probabilmente saprete già che le ultime versioni dei sistemi operativi iOS e Android rilasciate rispettivamente da Apple e da Google prevedono, come impostazione predefinita, la cifratura del contenuto del dispositivo; in tutta risposta, il direttore dell’FBI James Comey e il primo ministro britannico David Cameron hanno dichiarato pubblicamente di ritenere che ciascuna tipologia di crittografia dovrebbe essere vietata almeno fino a quando i governi non abbiano a disposizione un modo per aggirarla. Eppure, nonostante il dibattito sulla crescente esigenza di riservatezza e sul ruolo fondamentale svolto in questo ambito dalla crittografia, recenti ricerche dimostrano che meno del 20 per cento degli utenti di Internet la utilizza attivamente. Ma che cosa è, esattamente, la crittografia e come influisce sulla sicurezza delle comunicazioni on-line e dei dati memorizzati sui dispositivi?

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