Attività di controllo e sanzionatoria del Garante – Business International – Milano 16 aprile 2015

BI_16.4.3015_Milano

Attività di controllo e sanzionatoria del Garante
Business International – Milano, 16 aprile 2015

Il seminario, dopo uno sguardo introduttivo alle regole che saranno definite dal futuro Regolamento Europeo, analizza le attuali sanzioni amministrative e penali, gli accertamenti definiti prioritari dal Garante per il primo semestre 2015, le modalità di svolgimento delle attività ispettive e sanzionatorie e le forme di partecipazione ai relativi procedimenti.Al di là dell’analisi dei meri adempimenti, l’obiettivo è quello di illustrare i rischi concreti legati al mancato rispetto della normativa privacy nell’ambito delle attività quotidiane di gestione del business e dell’organizzazione aziendale e di fornire orientamenti sulle misure per limitare tali rischi, nella considerazione che ormai ciascuna azione aziendale impatta su trattamenti di dati personali.

Annunci

Proposta del Garante di modifica dell’apparato sanzionatorio

modifica sanzioni privacyDi recente si è appresa la notizia di una proposta inviata dal Garante al Governo di intervento sull’apparato sanzionatorio previsto dal Codice in materia di protezione dei dati personali, risalente al settembre scorso.

Non è la prima volta che ciò avviene ma, a differenza del passato, in questo caso è il Garante stesso che ne rende pubblici termini e contenuti.

Il Garante propone «possibili misure di semplificazione della normativa in materia di protezione dei dati personali, volte a snellire gli adempimenti cui sono tenuti, oggi, i titolari del trattamento e a razionalizzare il relativo quadro sanzionatorio» soprattutto a beneficio di «piccole e medie imprese o comunque [d]i soggetti, anche pubblici, di modeste dimensioni, senza tuttavia abbassare lo standard delle garanzie per i cittadini e nel rispetto dei vincoli dell’Unione europea», individuando tre linee d’intervento:

a) rimodulazione del quadro sanzionatorio e «aumento dell’equità nell’applicazione delle sanzioni, mediante, fra l’altro, la ridefinizione dei confini tra le fattispecie penali e amministrative», «la limitazione della responsabilità penale per la mancata adozione delle misure minime di sicurezza ai soli casi in cui ne sia derivata una conseguenza negativa nella sfera giuridica degli interessati» e la previsione di sanzioni più gravi nei casi di violazioni reiterate;

b) «riduzione dei costi diretti e indiretti (di consulenza e assistenza legale) per i soggetti destinatari di sanzioni» mediante l’introduzione di una modalità agevolata di definizione delle violazioni in caso di prima violazione e «diminuendo i casi in cui non è ammessa l’estinzione mediante oblazione»;

c) aggiornamento delle misure minime di sicurezza prevedendo «anche con disposizioni differenziate in ragione dei rischi effettivi per i diritti degli interessati e minimizzando l’impatto economico delle stesse, in particolare presso le piccole e medie imprese, liberi professionisti e artigiani».

Si parla di semplificazione e snellimento degli adempimenti, di riduzione dei costi e di aggiornamento delle misure minime di sicurezza e ciò potrebbe indurre a pensare ad una sorta di smobilitazione da parte del Garante o di depotenziamento dei suoi strumenti; inoltre questi interventi potrebbero sembrare intempestivi in ragione della presumibile imminente approvazione del nuovo regolamento UE in sostituzione della direttiva 95/46/CE.

Continua a leggere